Logopedia

La logopedia è una disciplina sanitaria che si occupa dello studio e della prevenzione, valutazione, cura e riabilitazione dei disturbi della comunicazione umana orale e scritta, nonchè delle funzioni orali come la deglutizione e della voce, in tutte le fasce d’età.

La presa in carico prevede tre fasi: un’accurata anamnesi, una valutazione specifica mediante osservazioni cliniche e prove standardizzate che consentono di individuare con precisione i punti di forza e di debolezza su cui intervenire, e infine la stesura finale di un progetto di intervento in cui vengono condivisi tempi, modalità, obiettivi e operatori coinvolti.

Ritardo e disturbo del linguaggio (primario o secondario)

Riguarda le difficoltà nell’avviamento e nello sviluppo del linguaggio, che possono interessare la comprensione, l’espressione o entrambe le competenze e presentarsi come disturbo primario oppure secondario ad altre condizioni.

Disturbi dell’apprendimento (DSA/BES)

Comprendono difficoltà specifiche nella lettura, nella scrittura, nel calcolo, che possono influenzare il percorso scolastico e di vita, pur in presenza di capacità cognitive adeguate che andranno quindi valutate fin dall’inizio per comprendere meglio tutto il quadro di funzionamento del minore coinvolto.

Disturbi della fluenza verbale (balbuzie / cluttering)

Si manifestano con un’alterazione del ritmo e della fluidità del linguaggio parlato, rendendo la comunicazione meno scorrevole e spesso faticosa.

Disturbi della motricità orofacciale

Coinvolgono un’alterata funzionalità dei muscoli di lingua, bocca e viso, con possibili ripercussioni su respirazione, deglutizione, masticazione e articolazione dei suoni e postura orale; la terapia miofunzionale (TMF) si occupa di condizioni come lo squilibrio muscolare orofacciale (SMOF), il supporto pre e post frenulectomia e le difficoltà di deglutizione.”

Disturbi della voce

Riguardano alterazioni della qualità vocale, come raucedine, affaticamento o perdita di voce, spesso legate a un uso scorretto della voce o a condizioni organiche come noduli o disfonie funzionali.

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    Domande frequenti

    Risposte alle domande più comuni dei genitori sui percorsi.

    Già dai 1,5-2 anni, appena si notano ritardi o difficoltà nel linguaggio. Le evidenze scientifiche evidenziano l'importanza di un intervento precoce e tempestivo. Non esiste una età minima necessaria per la logopedia!

    Alcuni campanelli d’allarme includono: Mancanza/ritardo di lallazione, Assenza o scarsità di gesti comunicativi, Vocabolario scarso (meno di 50 parole a 24 mesi), Difficoltà a combinare parole in frasi semplici (a 3 anni), Difficoltà a produrre frasi più complesse (a 4 anni), Problemi di comprensione verbale, Pronuncia poco chiara o suoni sostituiti (es sole -tole) che influisce sulle interazioni sociali.

    No. Il linguaggio normalmente evolve in modo fluido e continuo: l’assenza o il ritardo nel suo sviluppo necessita sempre di un approfondimento clinico.

    Da un lato, non è possibile porre diagnosi di Disturbo dell'apprendimento senza la valutazione cognitiva che deve attestarsi entro certi valori; dall'altro, integrando entrambe le valutazioni si ottiene un quadro completo del funzionamento del bambino o del ragazzo e si possono definire interventi personalizzati ed efficaci, come indicato dalle linee guida nazionali.

    La durata varia in base alle difficoltà della persona, alla frequenza delle sedute e alla costanza nel lavoro svolto a casa.

    Il percorso inizia con un colloquio anamnestico e una valutazione approfondita del linguaggio e delle competenze comunicative del bambino all’interno del suo bacino di sviluppo, o dell'adulto nel suo ambiente di vita. Successivamente vengono condivisi la diagnosi funzionale, gli obiettivi terapeutici e i tempi previsti per il trattamento.

    Sì, la terapia online è possibile, ma va valutata caso per caso in base al tipo di disturbo e alle caratteristiche specifiche del paziente.